16 novembre – Giornata internazionale della tolleranza

16 novembre – Giornata internazionale della tolleranza: "International Day for Tolerance". 13 novembre -Giornata Mondiale della Gentilezza 

 

 

Istituto di Istruzione Superiore “G.A. Pischedda”

 

 

16 novembre – Giornata internazionale della tolleranza: “International Day for Tolerance”.

13 novembre -Giornata Mondiale della Gentilezza 

 

 

 

“La tolleranza non ha mai provocato una guerra civile; l’intolleranza ha coperto la terra di massacri.” – Voltaire

Il pensiero di Voltaire, che difende la libertà di espressione e combatte l’intolleranza, resta oggi attuale. Nella vita quotidiana possono verificarsi episodi di discriminazione a scuola, per strada, sui mezzi pubblici o nei luoghi di lavoro, dove differenze di lingua, colore della pelle, cultura o religione diventano spesso motivo di esclusione anziché di arricchimento reciproco.

L’Istituto di Istruzione Superiore “G.A. Pischedda”, membro della Rete delle Scuole Associate all’UNESCO (ASPnet), promuove il rispetto dei diritti umani, la valorizzazione della diversità culturale e linguistica, e l’educazione alla pace e alla cittadinanza attiva. Si propone di creare un ambiente inclusivo in cui le differenze siano considerate una risorsa. Le attività si sviluppano su tre linee principali: creare, attraverso materiali didattici e metodi ispirati ai valori dell’UNESCO; insegnare e apprendere tali valori nella vita quotidiana; e interagire, condividendo esperienze e buone pratiche con altre realtà educative per contribuire a una società più giusta e aperta al dialogo. L’obiettivo è formare cittadini consapevoli e responsabili, capaci di riconoscere nella diversità una fonte di crescita personale e collettiva.

La Giornata Internazionale della Tolleranza, istituita dall’UNESCO nel 1995 e celebrata il 16 novembre, invita a riflettere sui diritti umani universali e a promuovere la comprensione tra culture, contrastando odio e discriminazione. La Dichiarazione dei Principi sulla Tolleranza sottolinea che tolleranza non significa indulgere o ignorare, ma rispettare e apprezzare la diversità culturale, essenziale per la convivenza. Essere tolleranti significa valorizzare le differenze e promuovere relazioni basate su dialogo, cooperazione e convivenza pacifica. Non implica rinunciare alle proprie idee, ma mantenere apertura mentale e sensibilità verso esperienze e opinioni diverse. Solo attraverso ascolto e confronto costruttivo è possibile superare l’indifferenza e creare un ambiente equo e solidale.

Accanto alla tolleranza, la gentilezza ne rappresenta il completamento etico, traducendo i valori in azioni concrete. È un linguaggio universale che supera le barriere: un sorriso, un ringraziamento o una parola di incoraggiamento rafforzano i legami umani e favoriscono il benessere collettivo. La Giornata Mondiale della Gentilezza, istituita nel 1988 a Tokyo e celebrata il 13 novembre, ricorda che la gentilezza è una forza interiore, espressione di intelligenza emotiva.

Tolleranza e gentilezza sono due dimensioni complementari del vivere insieme: la prima riconosce la diversità, la seconda la traduce in gesti di rispetto e attenzione. Insieme costituiscono le fondamenta di una comunità giusta e solidale. Parole come rispetto, empatia e collaborazione ne esprimono il significato profondo, richiamando la filosofia di Aristotele e Kant e la letteratura italiana, da Dante e Leopardi a Calvino, in cui il valore dell’umanità e del dialogo è centrale.

Questi ideali si riflettono nei principi della Costituzione italiana e negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, che promuovono pace, giustizia e istituzioni solide. La comunicazione non violenta e la gestione delle emozioni sono strumenti fondamentali per tradurre tolleranza e gentilezza in comportamenti concreti. Ogni gesto di apertura e parola di rispetto diventano semi di pace, capaci di generare un futuro in cui ciascuno, indipendentemente da identità, lingua, cultura o credo, possa sentirsi accolto e valorizzato. Tolleranza e gentilezza non sono solo virtù morali, ma uno stile di vita autentico e il fondamento di una nuova umanità condivisa.

Attività:

Come fase operativa del percorso prenderà forma “La Scatola della Gentilezza e della Tolleranza”, uno spazio simbolico e concreto dove gli studenti potranno lasciare messaggi positivi e costruttivi, firmati o anonimi, per raccontare gesti di gentilezza, esprimere apprezzamenti, ringraziamenti o riflessioni personali.

Collocata negli atri delle due sedi dell’Istituto, questa iniziativa raccoglierà i contributi, che saranno poi digitalizzati e condivisi su una piattaforma dedicata. Le riflessioni degli studenti costituiranno una testimonianza collettiva, dimostrando come anche piccoli gesti possano rendere l’ambiente scolastico più sereno e inclusivo.

L’iniziativa promuove la valorizzazione della gentilezza e della tolleranza, evidenziandone il ruolo positivo nelle relazioni quotidiane e l’influenza benefica sulle scelte personali. In un contesto sociale spesso segnato da aggressività e intolleranza, tali atteggiamenti rappresentano scelte coraggiose e strumenti di crescita civile, capaci di rafforzare la convivenza democratica e il rispetto reciproco.

La biblioteca propone inoltre suggerimenti di lettura tratti dalla propria collezione e segnala l’accesso alla biblioteca digitale Biblòh (https://bibloh.medialibrary.it/), offrendo ulteriori spunti di riflessione sui temi della gentilezza e della tolleranza.

Consigli di lettura:

Le parole possono tutto di Silvia Vecchini.

 

 

 

 

*Disponibile in biblioteca

Per tutti quei ragazzi chiusi in se stessi, ma che muoiono dalla voglia di gridare al mondo. Sara non parla molto. Sono successe troppe cose: l’incidente, la separazione dei suoi, il litigio con la sua migliore amica. Qualcosa dentro di lei si è bloccato. Ma il destino mette sulla sua strada un maestro inatteso: l’anziano signor T, con le sue storie antiche e la fissazione per l’alfabeto ebraico, che Sara comincia a imparare. È solo un vecchio pazzo? Forse. Ma grazie a quelle lettere misteriose, una strana creatura entra nella vita di Sara. E con lei, a poco a poco, tornano le parole, quelle giuste per vivere tutto: l’amicizia, la famiglia e, forse, anche l’amore.

Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupèry.

 

 

 

 

*Disponibile in biblioteca

Costretto a un atterraggio di fortuna nel deserto del Sahara, un pilota sta cercando di riparare il proprio aereo quando sente una vocetta che gli dice: “Per favore… Disegnami una pecora!”. Stupito di trovare un’altra anima viva in mezzo a quel nulla di sole e di sabbia, il pilota alza gli occhi e si trova di fronte uno strano ometto, un bambino vestito da principe, che non risponde alle sue domande ma insiste a chiedergli di disegnargli una pecora. Il piccolo principe proviene da un pianeta lontanissimo, dove vive solo con l’unica compagnia della sua amica rosa: l’asteroide B 612 ha ben tre vulcani, ma è talmente piccolo che basta spostare la sedia per vedere innumerevoli tramonti in un solo giorno. Il bambino racconta all’uomo degli incredibili e assurdi abitanti dei pianeti visitati prima di giungere sulla Terra e dell’incontro con la volpe del deserto che gli ha fatto capire il significato dell’amicizia, della sua nostalgia della rosa e della sua voglia di tornare a casa. Quando l’uomo e il bambino dovranno separarsi, saranno consolati dalla sicurezza che il loro legame durerà oltre ogni distanza e dalla speranza di incontrarsi di nuovo, un giorno. Perché anche se si sono incontrati per caso, alla fine si sono scelti.

L’amico nascosto di Katherine Marsh.

 

 

 

 

*Disponibile in biblioteca

Quando Ahmed arriva a Bruxelles non sa dove andare; ha quattordici anni ed è solo. Suo padre, con cui è partito dalla Siria per fuggire la guerra, è disperso nel mar Mediterraneo. Ahmed si nasconde perché non vuole finire in un istituto per minori non accompagnati, e vagando riesce a entrare in una cantina che diventa il suo rifugio. Nella casa sopra di lui vive Max, un ragazzo americano che trascorre un anno a Bruxelles con la sua famiglia. Non è bravo a scuola, non ha nessuna voglia di imparare il francese e il Belgio non gli piace. Ahmed e Max sono quasi coetanei, ma le loro esperienze non potrebbero essere più diverse. Eppure, il loro incontro è l’inizio di una grande avventura, di quelle che solo due veri amici possono affrontare.

Lessico resiliente di Sergio Astori.

 

 

 

 

 

*Disponibile in biblioteca

La memoria umana, si sa, è labile e la realtà complessa: dopo una pandemia globale, la malattia e la morte vicine, un nuovo clima di guerra, reale e mediatica, che si è instaurato, cosa può significare ancora essere resilienti? Sergio Astori torna a parlare di Resilienza ora che il mondo è cambiato, che la comunicazione è cambiata e questa parola tanto estesa è entrata anche nel linguaggio politico. L’autore fa leva sulle parole che hanno segnato questo cammino, dalla presa di coscienza della vulnerabilità umana alle ferite che ne sono derivate per passare alla cura e alla riparazione. La scommessa della resilienza è quella di cogliere segnali di fiducia, speranza e capacità realizzativa e allora un’attenta rilettura del passato, della sfida, del cambiamento, può segnare, anche nelle parole, il futuro.

La differenza invisibile di Caroline Mademoiselle.

 

 

 

 

*Disponibile in biblioteca

Marguerite ha 27 anni e, apparentemente, non ha nulla che non va. È carina, vivace e intelligente, lavora in una grande azienda e convive con il suo compagno. Eppure, si sente spesso fuori luogo e lotta giorno dopo giorno per salvare le apparenze. Estenuata da questa condizione, inizia un viaggio alla ricerca di se stessa e fa una scoperta che cambierà profondamente la sua vita…

Lo scontro quotidiano di Manu Larcenet.

 

 

 

 

*Disponibile in biblioteca

Larcenet narra lo scorrere della vita con le sue piccole e grandi lotte, l’alternarsi quotidiano di riso e pianto, dolori e momenti felici.In primo piano la crisi personale di Marco, fotografo stanco del suo lavoro, che va a vivere in campagna per ritrovare equilibrio e serenità. Sullo sfondo la crisi economica, le fabbriche che chiudono, il ritratto della nostra società e delle sue paure. Larcenet narra lo scorrere della vita con le sue piccole e grandi lotte, l’alternarsi quotidiano di riso e pianto, dolori e momenti felici.

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