18 dicembre Giornata Internazionale del Migrante

Il 18 dicembre non è una semplice data sul calendario istituzionale, rappresenta l’occasione per fermarsi a riflettere sul volto delle società moderne.

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “G.A. PISCHEDDA” DI BOSA     

3 dicembre: Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 10 dicembre: Giornata Internazionale dei Diritti Umani                 

L’umanità che mostreremo nell’accogliere i profughi disperati, l’intelligenza con cui affronteremo i fenomeni migratori, la fermezza con cui combatteremo i trafficanti di essere umani saranno il modo con il quale mostreremo al mondo la qualità della vita democratica.(Sergio Mattarella)

Il 18 dicembre non è una semplice data sul calendario istituzionale, ma rappresenta un’occasione necessaria per fermarsi a riflettere sul volto delle società moderne. Nel 2025, non è più possibile considerare il migrante come un elemento estraneo o di passaggio: oggi, chi arriva da lontano è parte integrante, vitale e quotidiana della comunità.
È sufficiente osservare la realtà circostante: con oltre l’11% dei banchi scolastici occupato da studenti con origini diverse, è evidente che la scuola sia diventata il primo e più significativo laboratorio di convivenza civile. È in questo luogo che si costruisce il futuro, tra una lezione e un intervallo.
La storia di questa giornata affonda le radici in eventi drammatici, come la tragedia del Monte Bianco del 1972. Quel ricordo funge da monito, rammentando che dietro ogni spostamento umano, dietro ogni zaino che entra in classe, risiede una ricerca profonda di dignità, sicurezza e speranza. Tuttavia, la sfida attuale non consiste solo nel ricordare il passato, ma nell’affrontare con responsabilità il presente. Nonostante le leggi garantiscano il diritto allo studio, molti giovani nati o arrivati dall’estero affrontano ancora un percorso in salita, segnato da barriere linguistiche, fragilità sociali e un rischio di abbandono scolastico che non può essere ignorato.
Un’immagine potente di questa realtà è offerta dal lavoro creativo di Simone. Nel suo disegno, una barca carica di persone in fuga attraversa il Mediterraneo, ma sulla sua rotta emerge un enorme iceberg. Quell’iceberg è il simbolo di una società spesso gelida e immobile, radicata in pregiudizi, timori e barriere invisibili; rappresenta l’ostacolo silenzioso che rende il cammino verso l’inclusione un percorso tortuoso e, in certi casi, persino insidioso.
Riflettere sulla diversità significa, dunque, trasformare quell’iceberg in un ponte. Vivere ogni giorno accanto a compagni che portano storie, lingue e tradizioni differenti costituisce una risorsa inestimabile per la crescita collettiva. Tale vicinanza permette di sviluppare l’ascolto, il rispetto e l’empatia: strumenti che nel 2025 non sono solo valori morali, ma competenze indispensabili per essere cittadini consapevoli di un mondo interconnesso.
Garantire a ogni studente la possibilità di progettare il proprio futuro, indipendentemente dal colore del passaporto, significa investire in una società più giusta ed equilibrata. Per questo, l’invito rivolto oggi a ciascuno è quello di diventare “custodi dei diritti umani” proprio tra i banchi
di scuola. L’educazione alla solidarietà non è un compito esclusivo dei docenti, ma una responsabilità condivisa. Trasformare ogni aula in uno spazio sicuro, dove il valore di una persona sia definito esclusivamente dalla sua dignità e dalla sua umanità, è l’unico modo per permettere a ogni storia di contribuire alla scrittura di un futuro comune.
La biblioteca propone suggerimenti di lettura tratti dalla propria collezione e segnala l’accesso alla biblioteca digitale Biblòh https://bibloh.medialibrary.it/ offrendo ulteriori spunti e chiavi di lettura su questi temi.
Consigli di lettura:

“Se non muoio domani”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Pablo Trincia
Disponibile in biblioteca
Ci sono storie che sono come pugni nello stomaco. Sono storie difficili da ascoltare e ancora più difficili da raccontare, ma una volta iniziate, è impossibile tornare indietro. Come succede in questo libro, dove si resta agganciati alle parole di Pablo Trincia, uno dei più abili storyteller di oggi, che qui apre scorci su vite distanti dalle nostre, ma solo per un caso fortuito. Ragazze e ragazzi di nazionalità, culture e fedi diverse, accomunati però da un unico e universale desiderio: poter vivere liberi e al sicuro. Questo motore che spinge oltre i confini noti – spezzando i legami, gettando tra le braccia del pericolo – Trincia l’ha visto in azione con i suoi occhi durante i viaggi a caccia di verità in giro per il mondo, nelle peripezie di centinaia di persone in movimento. Come quelle di Fatima, cresciuta in un piccolo villaggio dell’Afghanistan, dove le opportunità di studiare ed emanciparsi sono pari a zero se si ha la sfortuna di nascere, donna, sotto un regime di uomini che si fanno chiamare talebani. O Omar, in fuga dalla povertà che imperversa nel sottile lembo d’Africa a cui appartiene. O ancora, quelle di Sasha, la cui esistenza è stata congelata una mattina di febbraio 2022, al grido lacerante di una sirena antiaerea ucraina. Fatima, Omar e Sasha sono tre ragazzi diventati, loro malgrado, dei migranti. Le loro storie – odissee fatte di dolore e speranza – ci riconnettono alla grande comunità umana, ricordandoci allo stesso tempo chi siamo come individui. E proprio perché difficili da raccontare, meritano di essere ascoltate.

” Nel mare ci sono i coccodrilli “

 

 

 

 

 

 

 

 

di Fabio Geda.
Disponibile in biblioteca
Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché, quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.

“Questa sera è già domani”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Lia Levi.
Disponibile in biblioteca
Nel 1938 si riuniscono 32 Paesi per affrontare il problema degli ebrei in fuga da Germania e Austria. Molte belle parole ma in pratica nessuno li vuole. Una sorprendente analogia con il dramma dei rifugiati ai nostri giorni. Nello stesso anno 1938 vengono promulgate in Italia le infami Leggi Razziali. Come e con quali spinte interiori il singolo uomo reagisce ai colpi nefasti della Storia? Ci sarà qualcuno disposto a ribellarsi di fronte ai tanti spietati sbarramenti? In questo nuovo emozionante romanzo Lia Levi torna ad affrontare con particolare tensione narrativa i temi ancora brucianti di un nostro tragico passato. Genova. Una famiglia ebraica negli anni delle leggi razziali. Un figlio genio mancato, una madre delusa e rancorosa, un padre saggio ma non abbastanza determinato, un nonno bizzarro, zii incombenti, cugini che scompaiono e riappaiono. Quanto possono incidere i risvolti personali nel momento in cui è la storia a sottoporti i suoi inesorabili dilemmi? È possibile desiderare di restare comunque nella terra dove ci sono le tue radici o è urgente fuggire? Se sì, dove? Esisterà un paese realmente disponibile all’accoglienza?

” L’amico nascosto”

 

 

 

 

 

 

 

di Katherine Marsh.
Disponibile in biblioteca
Quando Ahmed arriva a Bruxelles non sa dove andare; ha quattordici anni ed è solo. Suo padre, con cui è partito dalla Siria per fuggire la guerra, è disperso nel mar Mediterraneo. Ahmed si nasconde perché non vuole finire in un istituto per minori non accompagnati, e vagando riesce a entrare in una cantina che diventa il suo rifugio. Nella casa sopra di lui vive Max, un ragazzo americano che trascorre un anno a Bruxelles con la sua famiglia. Non è bravo a scuola, non ha nessuna voglia di imparare il francese e il Belgio non gli piace. Ahmed e Max sono quasi coetanei, ma le loro esperienze non potrebbero essere più diverse. Eppure, il loro incontro è l’inizio di una grande avventura, di quelle che solo due veri amici possono affrontare.
” Non dirmi che hai paura “di Giuseppe Catozzella
Samia è una ragazzina di Mogadiscio. Ha la corsa nel sangue. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, che è amico del cuore, confidente e primo, appassionato allenatore. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell’irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli occhi accusatori degli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. Arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L’appuntamento è con le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare una perdita lacerante, mentre il “fratello di tutta una vita” le cambia l’esistenza per sempre. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi. Rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia.

Circolari, notizie, eventi correlati

Skip to content