Alfabeto contro il Bullismo

6 novembre – Giornata Internazionale contro la Violenza e il Bullismo a Scuola, compreso il Cyberbullismo

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “G.A. PISCHEDDA” DI BOSA

Percorso tematico: Alfabeto contro il Bullismo
6 novembre – Giornata Internazionale contro la Violenza e il Bullismo a Scuola, compreso il Cyberbullismo
November 6 – International Day Against Violence and Bullying at School, Including Cyberbullying

«Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità». (George Bernard Shaw)
L’alfabeto non è solo un insieme di segni: rappresenta l’origine stessa del linguaggio, da cui nascono le parole, si formano i pensieri e prendono vita le emozioni. Grazie alle lettere, l’essere umano ha imparato a comunicare, raccontarsi e costruire relazioni. Nel tempo, questi simboli si sono trasformati in strumenti di conoscenza, dialogo e incontro tra culture e identità diverse.
In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza e il Bullismo a Scuola, incluso il Cyberbullismo, nasce il progetto “Alfabeto contro il Bullismo”, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sull’importanza del linguaggio come strumento di inclusione.
Ogni parola può diventare un messaggio di rispetto, un gesto di empatia, un invito al dialogo. Le parole non devono ferire; al contrario, possono accogliere, sostenere e proteggere. Hanno un peso e un potere che possono costruire o distruggere. Per questo, il linguaggio si rivela un’arma potente, da utilizzare per difendere, mai per colpire.
Il nostro Istituto, parte della rete UNESCO ASPnet, promuove costantemente iniziative ispirate ai valori di inclusione, rispetto e valorizzazione della diversità, contribuendo alla creazione di una comunità scolastica aperta, attenta e accogliente. In questa prospettiva, il progetto vuole favorire un ambiente in cui ciascuno possa sentirsi accettato per ciò che è, libero di esprimersi senza timori né giudizi.
Attraverso la lettura, gli studenti saranno guidati a riflettere su temi importanti e attuali come il bullismo, la ricerca dell’identità personale, l’omologazione sociale e il valore dell’unicità individuale.
Modalità e tempi di realizzazione
L’attività prenderà avvio nella terza settimana di ottobre con la lettura ad alta voce in classe di uno dei due testi selezionati. La docente, tenendo conto delle caratteristiche e della sensibilità del gruppo classe, sceglierà il titolo più adeguato.
Di seguito una breve sintesi dei due testi proposti:
“Andrea oltre i pantaloni rosa”: Andrea Spezzacatena, conosciuto come “il ragazzo dai pantaloni rosa”, si è tolto la vita il 20 novembre nella sua casa di Roma. Il racconto, scritto dalla madre, ripercorre con parole intense e dolorose la perdita del figlio, definito “il capitolo più bello della sua vita”. È un testo lucido e toccante, che cerca di dare un senso alla sofferenza e offrire speranza a chi affronta un dolore profondo, difendendo la memoria di chi non può più farlo.
“La storia del branco”: Il testo narra la diffusione di un video virale in cui una ragazza viene aggredita da una coetanea davanti a un gruppo di studenti che assistono e incitano. L’autore, dopo la visione, riflette sull’odio, sull’indifferenza e sull’impatto dei social. Invitato a parlare nella scuola coinvolta, racconta la storia di Alice, una ragazza vittima di bullismo che trova il coraggio di reagire. Il racconto si conclude con il pentimento del ragazzo che aveva filmato la scena, sottolineando come il potere delle storie possa generare consapevolezza e cambiamento.
Si segnala che il libro Andrea oltre i pantaloni rosa è disponibile in biblioteca, mentre il racconto La storia del branco sarà allegato al progetto.
La lettura, articolata in incontri settimanali di circa un’ora, si svolgerà nell’arco di tre settimane e sarà accompagnata da momenti di confronto guidato.
Durante le attività, gli studenti saranno invitati a raccogliere sul proprio quaderno o taccuino personale riflessioni legate alla narrazione proposta: emozioni, impressioni e pensieri autentici. Verrà dato spazio a vissuti come rabbia, commozione, senso di ingiustizia, stupore o interrogativi personali, con l’obiettivo di favorire un’elaborazione consapevole e profonda dell’esperienza.
Nel contesto di un percorso educativo mirato a contrastare il bullismo e il cyberbullismo e a promuovere l’inclusione, ciascuno sarà chiamato a compiere un gesto simbolico: scegliere una lettera dell’alfabeto e abbinarla a una parola rappresentativa di un valore positivo.
A ogni termine verrà affiancata una frase personale e motivata, capace di evidenziarne il significato e l’importanza nella prevenzione di ogni forma di emarginazione, discriminazione o violenza.
Tutti i contributi confluiranno in un progetto collettivo: L’Alfabeto contro il Bullismo, un manifesto di valori condivisi che, attraverso le parole degli studenti, racconterà la ricchezza della diversità, la forza dell’empatia e il valore delle scelte responsabili.
Il percorso culminerà il 6 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza e il Bullismo a Scuola, incluso il Cyberbullismo. Durante questa giornata, interamente dedicata alla realizzazione del manifesto, ogni partecipante presenterà alla classe la propria lettera, la parola scelta e la frase associata, in un momento di ascolto e confronto.
Sarà un’occasione preziosa per riscoprire il potere del dialogo e delle parole come strumenti di cambiamento positivo nelle relazioni e nella cultura scolastica.
L’Alfabeto contro il Bullismo non rappresenterà soltanto un prodotto finale, ma il segno concreto di un impegno condiviso, della pluralità culturale della comunità scolastica e della volontà comune di costruire un ambiente accogliente, sicuro e rispettoso per tutti.
Esempi di parole significative
A – Accogliere  Accogliere significa aprire il cuore e la mente agli altri, riconoscendo e valorizzando le differenze come una vera ricchezza. Questo atteggiamento permette di costruire ponti, favorendo relazioni autentiche
e profonde, creando uno spazio sicuro e inclusivo, dove ogni persona si sente vista, ascoltata e rispettata. In questo contesto, l’unicità di ciascuno diventa una fonte di arricchimento collettivo.
C – Coraggio   Il coraggio è la forza che spinge a difendere sé stessi e gli altri, anche quando è difficile o impopolare. Permette di affrontare stereotipi, discriminazioni e paure, trasformando la vulnerabilità in un atto di
libertà e autenticità.

Nei diversi indirizzi presenti nell’Istituto — Classico, Scientifico, Linguistico e Tecnico-Professionale — l’alfabeto potrà arricchirsi anche con parole provenienti da altre lingue, come ad esempio:
• Respect (inglese)
• Unicitas (latino)
• Freundlichkeit (tedesco)
• Bienveillance (francese)
Ogni termine sarà scelto per rappresentare valori universali, da interpretare con originalità e creatività da parte degli studenti.
Consegna e valorizzazione dei contributi
Al termine del lavoro, ogni elaborato dovrà essere inviato via e-mail alla docente di Lettere di riferimento, la professoressa Maria Antonietta Obinu, all’indirizzo mariaantoniettaobinu@iispischeddabosa.net.
Tutti i materiali raccolti saranno successivamente trasmessi alla biblioteca d’Istituto, con l’obiettivo di realizzare un e-book collettivo o una presentazione multimediale. Il prodotto finale sarà pubblicato sul
sito ufficiale dell’Istituto, come testimonianza del percorso svolto dagli studenti.
I contributi più significativi potranno essere selezionati e stampati per essere esposti negli spazi comuni dell’Istituto, trasformando le parole e le riflessioni degli studenti in un allestimento dedicato alla consapevolezza,    al rispetto reciproco e alla promozione della cultura dell’inclusione.
Nota:
La biblioteca dell’Istituto dispone di una sola copia cartacea del libro indicato. Si consiglia di utilizzare la biblioteca digitale Biblòh https://bibloh.medialibrary.it/, piattaforma a cui l’Istituto ha aderito, per
consultare gratuitamente il testo in formato digitale.
Storia del Branco_251009_125753.pdf
La diversità ci arricchisce, l’odio ci divide In un mondo tanto vasto e variegato, ogni individuo è unico, portatore di una propria storia, di un colore,di una lingua e di una cultura. Eppure, troppo spesso accade che chi è diverso venga giudicato o escluso. È un errore profondo: la diversità rappresenta una ricchezza, non una minaccia.
Le discriminazioni innalzano muri invisibili che impediscono alle persone di conoscersi davvero, di comprendersi e di crescere insieme. Sono barriere che rendono il mondo più ingiusto e più triste.
Per questo è fondamentale abbattere quei muri e costruire ponti fatti di rispetto, accoglienza esolidarietà.

 

 

 

 

 

 

 

 

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