11 febbraio – Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza – 21 febbraio-Giornata Internazionale della Lingua Madre

evento

dal 11 Febbraio 2026 al 28 Febbraio 2026

L’Alfabeto del Futuro: Tra Radici Linguistiche e Frontiere Scientifiche

Cos'è

 

 

 

11 febbraio – Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

21 febbraio-Giornata Internazionale della Lingua Madre

L’Alfabeto del Futuro: Tra Radici Linguistiche e Frontiere Scientifiche

 

La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica. — Galileo Galilei

Febbraio invita a riflettere su due pilastri della civiltà moderna: la tutela dell’identità personale e l’accesso equo alla conoscenza. La Giornata Internazionale della Lingua Madre, celebrata il 21 febbraio, ricorda gli studenti bengalesi morti a Dacca nel 1952 per difendere il diritto di esprimersi nella propria lingua. Il loro coraggio ha trasformato la lingua madre in un simbolo universale di libertà e in un diritto fondamentale, sottolineando il valore di ogni idioma come strumento per comprendere e nominare il mondo, preservando memoria e storia dei popoli.

L’edizione del 2026 assume un significato particolare, poiché coincide con il centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere questo riconoscimento. La scrittrice affermò la propria voce senza rinunciare alle radici, impiegando un italiano influenzato dai suoni e dalla cultura della Sardegna. Attraverso questa “lingua del cuore”, raggiunse un pubblico universale, dimostrando come l’identità possa diventare uno strumento di dialogo.

Il Presidente della Repubblica ha ricordato Deledda come donna di straordinario coraggio e talento, capace di perseguire le proprie aspirazioni artistiche superando le barriere culturali e sociali dell’epoca. Il Nobel del 1926 rappresenta un simbolo di emancipazione femminile e di riconoscimento del contributo delle donne allo sviluppo della società. I suoi romanzi conservano una sorprendente modernità, affrontando temi universali quali la condizione umana e le dinamiche sociali della Sardegna e dell’Italia. La scrittrice è celebrata come orgoglio dell’isola e protagonista della letteratura italiana, capace di portare la cultura nazionale nel mondo. La sua vita e la sua opera costituiscono un modello per le donne contemporanee: superare pregiudizi, perseguire la realizzazione personale e usare la cultura come strumento di crescita.

In ambito educativo, la tutela delle lingue si traduce in un plurilinguismo attivo, strumento per formare cittadini del mondo capaci di dialogare oltre i confini culturali. Nell’offerta formativa dell’Istituto, questa visione si declina in percorsi diversificati: l’indirizzo Classico valorizza le radici culturali; il Linguistico favorisce lo scambio globale con lo studio di inglese, spagnolo e cinese; lo Scientifico, con curvatura bio-medica, orienta verso medicina e ricerca; mentre i percorsi Tecnico e Professionale creano collegamenti concreti con l’Europa grazie a francese e tedesco.

L’educazione riconosce le specificità di ciascun studente e valorizza ciò che rende unico ogni individuo. Come affermava Maria Montessori, grazie alla “mente assorbente” ogni bambino assimila spontaneamente le strutture del mondo e sviluppa la capacità di esprimere sé stesso. Lingue e discipline scientifiche diventano strumenti per abbattere barriere culturali e sociali, favorendo la piena espressione del talento individuale e formando giovani consapevoli e partecipi della società globale.

La stessa attenzione all’equità si riflette nel mondo della scienza: l’11 febbraio richiama l’urgenza di colmare le disuguaglianze nelle discipline STEM. Secondo le Nazioni Unite, il mondo non può più permettersi di sprecare l’immenso talento femminile a causa di pregiudizi sociali. L’impegno per l’equità, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, richiede uno sforzo collettivo per garantire alle donne lo spazio che meritano nella ricerca. Un segnale concreto di questo cambiamento arriva da Parigi: nel 2026, la Torre Eiffel integrerà sui propri fregi i nomi di 72 scienziate, affiancandoli a quelli dei colleghi scelti nel 1889, restituendo visibilità a un contributo femminile spesso trascurato dalla storia. L’eredità di Marie Curie resta il faro di questa missione, il cui invito alla conoscenza risuona oggi più attuale che mai: “Nella vita nulla deve essere temuto, tutto deve solo essere capito. È tempo di capire di più, così da avere meno paura”.

La biblioteca scolastica propone suggerimenti di lettura selezionati dalla propria collezione, privilegiando testi di approfondimento sui temi proposti in questo percorso, con particolare attenzione alla madrelingua e all’ambito scientifico. Offre inoltre l’accesso alla biblioteca digitale Biblòh (https://bibloh.medialibrary.it/), che consente di esplorare ulteriori risorse e contenuti multimediali, ampliando le opportunità di riflessione, studio e arricchimento culturale.

 

Consigli di lettura:

Canne al vento di Grazia Deledda.

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Intorno a “Canne al vento” sopravvive un equivoco che è tempo di sciogliere. In genere, infatti, il titolo porta a insistere sul fatalismo che sarebbe proprio dell’arcaico universo sardo dipinto nel romanzo, umilmente rassegnato ad accettare ciò che riserva la sorte. Ma nella storia delle tre nobili sorelle Pintor, portate sull’orlo della rovina dal ritorno del debole e dissoluto nipote Giacinto, c’è ben di più e ben altro. C’è lo spettro di Lia, la quarta sorella fuggita in continente, che incombe sulla vicenda insieme a quello di don Zame, il patriarca morto in circostanze oscure. Ci sono le sinistre leggende di folletti e fate crudeli che animano gli sfondi selvaggi della Barbagia. C’è l’eterno conflitto fra istinti e convenzioni sociali, che esplode in passioni represse, al limite dell’incesto. Ci sono i sensi di colpa e il desiderio di espiazione, che conducono ai sacrifici più dolorosi. E poi c’è Efix, il servo di casa Pintor, che l’autrice con coraggio innalza a protagonista e motore della vicenda. Vecchio e malato, preda di visioni scatenate dalla malaria e rimorsi insostenibili, Efix non subisce passivamente i colpi del destino; anzi, si spende sino allo sfinimento per raddrizzare le sorti della famiglia Pintor, dimostrando una volontà indomabile che ha poco da invidiare a quella dei coevi superuomini dannunziani. Minuto eppure solenne, enigmatico e trasparente, il “viso olivastro duro come una maschera di bronzo”, Efix rimane uno dei più intensi e indimenticabili personaggi della narrativa italiana del Novecento.

 

Il barone rampante di Italo Calvino.

Disponibile in biblioteca

Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all’altra, decide che non scenderà più. L’Autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa semplice immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l’intera vita sugli alberi, una vita tutt’altro che monotona, anzi: piena d’avventure, e tutt’altro che da eremita, però sempre mantenendo tra sé e i suoi simili questa minima ma invalicabile distanza. Ne è nato un libro, Il barone rampante, piuttosto insolito nella letteratura contemporanea, scritto nel 1956-57 da un autore che aveva allora trentatré anni; un libro che sfugge a ogni definizione precisa, così come il protagonista salta da un ramo di leccio a quello d’un carrubo e resta più inafferrabile d’un animale selvatico. Il vero modo d’accostarci a questo libro è quindi quello di considerarlo una specie di Alice nel paese delle meraviglie o di Peter Pan o di Barone di Münchhausen, cioè di riconoscerne la filiazione da quei classici dell’umorismo poetico e fantastico.

 

 

Stirpe di Marcello Fois.

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

È il 1889, eppure si direbbe l’inizio del mondo. Michele Angelo e Mercede sono poco più che ragazzini quando s’incontrano per la prima volta, ma si riconoscono subito: “lui fabbro e lei donna”. Quel rapido sguardo che si scambiano è una promessa silenziosa che li condurrà dritti al matrimonio, e che negli anni verrà rinnovata a ogni nascita. Dopo Pietro e Paolo, i gemelli, arriveranno Gavino, Luigi Ippolito, Marianna… La stirpe dei Chironi s’irrobustisce e Nuoro la segue di pari passo. Le strade cambiano nome e si allargano, accanto alla pesa per il bestiame spuntano negozi e locali alla moda, e se circolano più soldi nascono anche bisogni che prima non c’erano. Come i balconi da ingentilire lungo via Majore, a esempio, e Michele Angelo che sa del ferro come nessun altro, ed è capace di toccare la materia con lo sguardo prima di plasmarla – si spezza la schiena in officina per garantire prosperità alla sua famiglia. Ma “la felicità non piace a nessuno che non ce l’abbia”, e infatti quei Chironi venuti su dal nulla, così fortunati, sono sulla bocca di tutti. È l’inizio della stagione terribile: i gemelli vengono trovati morti, mentre la Prima guerra mondiale raggiunge anche Nuoro, e bussa alla porta di casa Chironi proprio quando Gavino e Luigi Ippolito – taciturno e riflessivo il primo, deciso e appassionato il secondo – sono in età per essere arruolati…

 

 

Vai all’Inferno, Dante! di Luigi Garlando.

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

A Firenze c’è una sontuosa villa cinquecentesca, la Gagliarda, residenza dei Guidobaldi e sede dell’impresa di famiglia. È lì che vive Vasco, quattordici anni, un bullo impenitente abituato a maltrattare professori, compagni e famigliari. A scuola Vasco fa pena, in compenso è imbattibile a Fortnite, progetta di diventare un gamer professionista e ha già migliaia di follower. Perché Vasco è così, sa di essere in credito con la vita e di avere diritto a tutto. Finché un giorno, a sorpresa, viene battuto da un avversario che si fa chiamare Dante e indossa il classico copricapo del Poeta. “Oh Guidobaldi, becca Montaperti! Or mi conoscerai, vil ghibellino. Ben ti convien tenere gli occhi aperti” chatta il misterioso giocatore. Ma chi è? E perché parla in versi? Appena può, Vasco torna in postazione e cerca la rivincita per umiliarlo come solo lui sa fare, senza sapere che la più esaltante e rivoluzionaria sfida della sua vita è appena cominciata. Luigi Garlando dà vita a un romanzo pirotecnico dove, a colpi di endecasillabi e battaglie reali, un adolescente di oggi dovrà vedersela con il più illustre e scatenato dei maestri: Dante Alighieri

 

I quattro maestri di Vito Mancuso.

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

«I quattro maestri nel loro insieme prefigurano un itinerario. La meta è il maestro più importante: il maestro interiore, il quinto maestro».

Socrate, l’educatore. Buddha, il medico. Confucio, il politico. Gesù, il profeta. Risalendo alle antiche tradizioni spirituali e filosofiche dell’umanità, Vito Mancuso individua nel pensiero di queste quattro figure gli insegnamenti ancora validi e preziosi per noi, uomini e donne di oggi. La loro parola diventa così una guida decisiva per percorrere con maggiore consapevolezza gli impervi sentieri della nostra esistenza, convivere con il caos che ogni giorno sperimentiamo, e tracciare una strada nuova verso l’autentica pace interiore. Perché interrogando questi quattro grandi con sapienza e curiosità, e avvicinando a noi il loro profondo messaggio, saremo in grado di risvegliare il maestro da cui non possiamo prescindere: la nostra coscienza, il quinto maestro. Per diventare così consapevoli che la forza per definire le nostre vite è dentro di noi, e che possiamo essere noi stessi i creatori della nostra felicità.

 

 

La cura delle parole di Cristina Bellemo.

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Le parole sono oro. La materia preziosa capace di custodire le storie. Aver cura delle parole nelle relazioni è un gesto di umanità, di responsabilità e partecipazione. Una parola non vale l’altra, i bambini e le bambine lo sanno per averlo imparato spesso sulla loro pelle. Le parole possono essere lievi e accompagnare ai voli, o pesanti taglienti schiaccianti. Possono essere luminose e misteriose, esatte o sciatte. Tra le pagine di questo libro è ospitato un percorso personale attraverso alcune parole. Un piccolo contributo ad allenare l’attenzione nello scegliere e nell’abitare le parole. Ogni parola un capitolo. Attorno ad esse si raccolgono racconti ‒ aneddoti di esperienze vissute, come sottile filo rosso che tiene insieme ‒ e fonti: letterarie (classiche e contemporanee), linguistiche, musicali, visive. Suggestioni per cercare.

 

Così parlano le stelle di Margherita Hack.

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Una studentessa curiosa con la passione delle stelle, una celebre astronoma sempre disponibile a dialogare con i ragazzi, una settimana di vacanza: il libro è nato così, da questi semplici ingredienti e dall’amicizia che lega una maestra e un’allieva davvero speciali. Non capita tutti i giorni di avere a disposizione uno scienziato da interrogare liberamente, cercando le risposte alle questioni che non si è mai riusciti a capire fino in fondo o agli interrogativi più strani, che nessun testo potrà mai soddisfare. Ben consapevole di questo, la giovane Eda ha sottoposto la sua autorevole insegnante a una specie di maratona nei vastissimi campi della fisica e della cosmologia, alla scoperta delle leggi fondamentali che regolano l’universo: la forza di gravità, l’elettromagnetismo, le interazioni nucleari e quella forza, ancora misteriosa, che si opporrebbe alla gravità. Una scorribanda nella quale si sono imbattute in tanti personaggi interessanti, da Avogadro a Einstein a Planck, con le loro storie di esperimenti, errori e intuizioni geniali, e hanno affrontato calcoli e formule capaci di descrivere con semplicità fenomeni assai complessi. Le lunghe giornate di studio si chiudono con il racconto del mistero che avvolge la scienza ai suoi confini, e gli enigmi che si ripropongono continuamente nella ricerca: l’invito di Margherita Hack a continuare quel lavoro di esplorazione che ha fatto della sua vita una magnifica avventura.

 

L’universo su misura di Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo, Matteo Miluzio.

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Avete mai pensato a quante coincidenze sono necessarie per consentirci di esistere? L’universo si estende per 360 milioni di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di chilometri cubici e, per quanto ne sappiamo, l’unico luogo in cui possiamo sopravvivere è proprio la Terra. Il cosmo però è tutt’altro che ostile alla vita, anzi! Passando in rassegna i suoi ingredienti fondamentali (spaziotempo, particelle, interazioni eccetera) scopriamo che sembrano “dosati” in modo straordinariamente preciso per consentire la nostra esistenza. Dopo “Se tutte le stelle venissero giù”, disponibile in BUR, i tre giovani astrofisici che gestiscono la pagina Facebook “Chi ha paura del buio?” ci accompagnano alla scoperta del nostro vastissimo e meraviglioso universo.

 

Ci vuole un fisico bestiale di Vincenzo Schettini.

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Quante cose hanno in comune gli scienziati più geniali della storia con il mondo presente? Moltissime. A partire dal fatto che, in modi diversi, sono stati tutti dei veri e propri influencer: hanno condizionato il pensiero della loro epoca (come ci insegna Leonardo Da Vinci), avevano follower (Stephen Hawking più di tutti) e hater (Marie Curie ve ne racconterebbe delle belle). E poi anche i grandi del passato, come moderni divulgatori, hanno sempre cercato di spiegare come e perché la fisica è in tutte le cose semplici della vita. È proprio pensando a loro che, dopo “La fisica che ci piace”, Vincenzo Schettini, il prof più famoso del web, ha deciso di raccontare la sua materia attraverso le storie di chi ha fondato la fisica moderna. Con questo libro partirete per un viaggio incredibile attraverso lo spazio e il tempo alla ricerca dei fisici più WOW della storia: volerete con Leonardo da Vinci, cavalcherete fulmini con Nikola Tesla, vi farete attrarre da Isaac Newton, finirete in mezzo alle radiazioni con Marie Curie, costruirete ordigni nucleari con Enrico Fermi, scoprirete le leggi che regolano il cosmo con Albert Einstein e reciterete in The Big Bang Theory al fianco di Stephen Hawking… prima di una grande sorpresa finale. Un tuffo nel passato per andare a scovare curiosità impensabili, previsioni clamorose, scoperte inaspettate segreti, elementi pop e moderni nella vita di un gruppo di autentici geni. Di ciascuno di loro Vincenzo indagherà “la fisica che gli piace”, per scoprire quali leggi seguono le loro invenzioni o quali sono le teorie che li hanno resi celebri e che ancora oggi hanno un impatto determinante sulla vita di tutti noi. Ma soprattutto quanta umanità, imperfezione e vulnerabilità ognuno di loro ha saputo mostrare al mondo.

Destinatari

Tutti

Costi

Evento Gratuito

Contatti

Organizzato da

Ulteriori informazioni

Documenti

Circolari, notizie, eventi correlati

Skip to content