23 Aprile: Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore Leggere è libertà

evento

23 Aprile 2026

"Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore". Francesco Petrarca

Cos'è

23 Aprile: Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore
Leggere è libertà

 

“Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore. Altri mi insegnano a conoscere me stesso” Francesco Petrarca

Per chi ama le storie, il 23 aprile è un appuntamento speciale. Istituita dall’UNESCO, la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore nasce per promuovere la lettura, valorizzare il lavoro editoriale e proteggere la proprietà intellettuale.
La data non è casuale: il 23 aprile 1616 scomparvero tre giganti della letteratura come Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Inca Garcilaso de la Vega. Nel corso dei secoli, questo giorno ha continuato a legarsi a grandi autori, da Vladimir Nabokov al Premio Nobel Halldór Laxness, diventando un ponte culturale tra epoche diverse.
Accanto alla celebrazione della lettura, questa giornata accende i riflettori sulla tutela del diritto d’autore: un presidio fondamentale che garantisce a chi scrive la libertà e l’indipendenza necessarie per continuare a immaginare e creare. Proteggere il diritto d’autore significa riconoscere il valore morale e materiale dell’ingegno, assicurando che le idee possano continuare a circolare in modo etico e che il lavoro di scrittori, traduttori ed editori sia sempre rispettato e sostenuto.
A Barcellona, la ricorrenza si intreccia con la festa di San Giorgio. Secondo la leggenda, dal sangue del drago sconfitto dal cavaliere nacquero rose rosse. Da qui l’usanza di regalarsi un fiore e un libro: un gesto che trasforma la lettura in un atto di condivisione e bellezza.
Leggere non è mai un atto isolato, ma un dialogo tra autore e lettore. L’origine stessa della parola lo conferma: in latino liber indicava la corteccia degli alberi, la materia viva che ha custodito le prime forme di scrittura.
Senza i libri saremmo un po’ più soli. Ci danno una mano a capire meglio quello che succede nel mondo e ci regalano la libertà di viaggiare con la mente. Ci insegnano a guardare le cose con i nostri occhi, facendoci capire quanto sia importante rispettare tutto ciò che ci circonda. E il bello è che possiamo scegliere noi come viverli: se sfogliando le pagine di carta o ascoltando una storia su un
dispositivo. In qualunque forma si presenti, il libro resta un motore di cambiamento capace di superare i limiti dello spazio e del tempo.
Vi aspettiamo nella nostra biblioteca d’Istituto per scoprire nuove storie e celebrare questa ricorrenza. Potrete consultare materiali di approfondimento sia in sede che online, attraverso le risorse multimediali del nostro catalogo digitale https://bibloh.medialibrary.it/


Consigli di lettura:

La biblioteca di Parigi di Janet Skeslien Charles

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Una storia unica in cui tre ingredienti si mescolano alla perfezione: la resistenza durante l’occupazione nazista, il fascino intramontabile di Parigi e la magia dei libri che devono essere sempre salvati e protetti da ogni male.
Parigi, 1940. I libri sono la luce. Odile non riesce a distogliere lo sguardo dalle parole che campeggiano sulla facciata della biblioteca e che racchiudono tutto quello in cui crede. Finalmente ha realizzato il suo sogno. Finalmente ha trovato lavoro in uno dei luoghi più antichi e prestigiosi del mondo. In quelle
sale hanno camminato Edith Wharton ed Ernest Hemingway. Vi è custodita la letteratura mondiale. Quel motto, però, le suscita anche preoccupazione. Perché una nuova guerra è scoppiata. Perché l’invasione nazista non è più un timore, ma una certezza. Odile sa che nei momenti difficili i templi della cultura sono i primi a essere in pericolo: è lì che i nemici credono che si annidi la ribellione, la disobbedienza, la resistenza. Nei libri ci sono parole e concetti proibiti. E devono essere distrutti. Odile non può permettere che questo accada. Deve salvare quelle pagine, in modo che possano nutrire la mente di chi verrà dopo di lei, come già hanno fatto con la sua. E non solo. La biblioteca è il primo luogo in cui gli ebrei della città provano a nascondersi: cacciati dalle loro case, tra i libri si sentono al sicuro, e Odile vuole difenderli a ogni costo. Anche se questo significa macchiarsi di una colpa che le stritola il cuore. Una colpa che solo lei conosce. Un segreto che, dopo molto tempo, consegna nelle mani della giovane Lily, perché possa capire il peso delle sue scelte e non dimentichi mai il potere dei libri: luce nelle tenebre, spiraglio di speranza nelle avversità.

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, anziché essere spenti, vengono appiccati. Armati di lunghi lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri, e li bruciano: così vuole la legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura e semplice routine. Finché un giorno, dall’incontro con una donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per Montag, il pompiere, inizia la scoperta di un mondo diverso, un universo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.

 

Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

«L’impresa di cercare di scrivere romanzi “apocrifi”, cioè che immagino siano scritti da un autore che non sono io e che non esiste, l’ho portata fino in fondo nel mio libro Se una notte d’inverno un viaggiatore. È un romanzo sul piacere di leggere romanzi; protagonista è il Lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l’inizio di dieci romanzi d’autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro … Più che d’identificarmi con l’autore di ognuno dei dieci romanzi, ho cercato d’identificarmi col lettore: rappresentare il piacere della lettura d’un dato genere, più che il testo vero e
proprio. Ma soprattutto ho cercato di dare evidenza al fatto che ogni libro nasce in presenza d’altri libri, in rapporto e confronto ad altri libri.»

 

Il giovane Holden di J.D. Salinger

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Sono passati più di sessant’anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell’aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l’Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a “exemplum vitae”, e ciò ne ha decretato l’immenso successo che dura tuttora. Torna, in una nuova traduzione di Matteo Colombo, il libro che ha sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l’immaginario collettivo e stilistico del Novecento.

 

 

Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Nato da esperienze autobiografiche (un incidente aereo che costrinse l’autore a un atterraggio di fortuna nel Sahara), Il piccolo principe uscì negli Stati Uniti nel 1943 e, postumo, in Francia nel 1946. La vicenda del piccolo, delicato personaggio piovuto sul nostro pianeta e desideroso di tornare dalla sua amata rosa dopo avere appreso – e insegnato a milioni di lettori nel mondo – che “l’essenziale è invisibile agli occhi” è un fenomeno editoriale globale, un bestseller assoluto nel quale testo e immagini (i celebri disegni dell’autore, parte integrante dell’opera) si fondono in un capolavoro di saggezza e poesia. Con i disegni dell’autore.

 

 

La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

La solitudine dei numeri primi è stato uno dei più sensazionali casi letterari degli ultimi anni: cresciuto grazie all’entusiastico passaparola dei lettori, ha incontrato il plauso della critica ed è arrivato a conquistare i principali premi letterari italiani, come lo Strega e il Campiello Opera Prima. Fino a diventare un bestseller internazionale, tradotto in più di quaranta lingue.
Al centro della storia – una narrazione che corre tesa verso il finale e brucia per le sue implicazioni emotive – le vite speciali di Alice e Mattia, entrambe segnate da un episodio traumatico accaduto nell’infanzia: un marchio a fuoco che li accompagna, insieme allo sguardo dell’autore, attraverso l’adolescenza, la giovinezza, l’età adulta. I loro destini si incrociano e i due ragazzi si scoprono strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi gemelli”: separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.

 

Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini

 

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Nell’Afghanistan degli anni settanta il dodicenne Amir desidera con tutto se stesso vincere la gara di aquiloni che si tiene ogni anno a Kabul; ad assisterlo e a sostenere i suoi sforzi c’è Hassan, un amico caro quanto un fratello. Ma nel giorno in cui Amir riesce finalmente a realizzare il proprio sogno, Hassan è vittima di un episodio terribile che segna la conclusione dell’amicizia che li lega. A sconvolgere per sempre le esistenze dei due ragazzi arriva poi l’invasione russa, che costringe la famiglia di Amir a lasciare l’Afghanistan. È la fine di un mondo e di una vita e l’ingresso in una nuova realtà capace di offrire ad Amir opportunità prima impensabili. Ma il passato non si cancella, e decenni dopo, diventato ormai adulto, Amir capisce di dover tornare nel proprio paese d’origine, ormai stretto nella morsa del dominio talebano, per conquistare l’unica cosa che davvero gli manca: il riscatto dalle proprie colpe. In questo romanzo, Khaled Hosseini narra una storia intensa e drammatica che si apre verso una prospettiva di salvezza e speranza. Un libro sull’amicizia, sulle ferite che scavano abissi e sulla possibilità di redenzione che attende ciascuno di noi.

Destinatari

Tutti

Luogo

Sede Liceo

Viale Alghero, Bosa (Or)

Costi

Evento Gratuito

Contatti

Organizzato da

Ulteriori informazioni

Documenti

Circolari, notizie, eventi correlati

Skip to content