3 dicembre: Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità – 10 dicembre: Giornata Internazionale dei Diritti Umani 

evento

dal 3 Dicembre 2025 al 11 Dicembre 2025

Se fossimo tutti identici, che monotonia! Stesso fisico, stessi pensieri – che cosa ci rimarrebbe da fare, se non sederci e morire dalla disperazione.

Cos'è

 

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “G.A. PISCHEDDA” DI BOSA     

3 dicembre: Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 10 dicembre: Giornata Internazionale dei Diritti Umani 

 

Se fossimo tutti identici, che monotonia! Stesso fisico, stessi pensieri – che cosa ci rimarrebbe da fare, se non sederci e morire dalla disperazione. Non possiamo vivere come una fila di formiche, la diversità fa parte della vita umana. (Swami Vivekananda)

L’inizio di dicembre è segnato da due ricorrenze che richiamano l’attenzione globale sul valore intrinseco di ogni persona e sulla necessità di costruire una società più equa e inclusiva: il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, e il 10 dicembre, Giornata Internazionale dei Diritti Umani. Queste date non rappresentano solo momenti di riflessione, ma veri e propri inviti all’azione rivolti all’intera comunità.

La giornata del 3 dicembre pone l’accento sui diritti, sul benessere e sulla piena partecipazione delle persone in condizioni di svantaggio. In molti Paesi, esse e le loro famiglie continuano ad affrontare barriere che limitano l’accesso alle opportunità sociali ed economiche, con conseguenze quali discriminazioni lavorative, povertà e sistemi di protezione sociale insufficienti, compromettendo dignità e inclusione.

Il tema scelto per il 2025, Promuovere società inclusive per le persone con disabilità per favorire il progresso sociale”, ribadisce l’impegno a costruire comunità in cui nessuno venga lasciato indietro. Tale prospettiva si ispira ai principi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, in particolare all’Articolo 9 dedicato all’accessibilità, e ai valori dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, richiamando una responsabilità collettiva nel garantire pari opportunità per tutti.

La Giornata Internazionale dei Diritti Umani, istituita per ricordare l’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani il 10 dicembre 1948, celebra i diritti fondamentali riconosciuti a ogni individuo dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Tali diritti, innati e universali, spettano a ogni persona per il semplice fatto di esistere e si basano su tre principi cardine: Universalità, Inalienabilità e Indivisibilità, quest’ultima strettamente legata all’interdipendenza tra tutte le dimensioni dei diritti umani.

Per il 2025, la ricorrenza pone l’attenzione sul tema Diritti Umani: i nostri essenziali quotidiani, evidenziando come tali diritti non rappresentino concetti astratti, ma strumenti concreti che garantiscono dignità, libertà e giustizia nella vita quotidiana. La giornata coincide inoltre con la conclusione dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere”, in continuità con la campagna globale #NoExcuse, impegnata a contrastare ogni forma di violenza e discriminazione.

L’Istituto di Istruzione Superiore “G.A. Pischedda”, in qualità di scuola associata UNESCO ASPNet, promuove l’inclusione e il riconoscimento della diversità come risorsa, garantendo pari opportunità a tutti gli studenti nei percorsi del Liceo Classico, Scientifico, Tecnico e Professionale. Laboratori attrezzati e percorsi personalizzati permettono a ciascun allievo di valorizzare i propri talenti e superare eventuali barriere, comprese quelle legate a esigenze specifiche non visibili. La scuola rappresenta un ambiente privilegiato per l’integrazione sociale, un autentico laboratorio di cittadinanza in cui si apprendono collaborazione, rispetto reciproco e senso di responsabilità. Il suo ruolo costituisce un pilastro imprescindibile per la costruzione di una società più giusta ed equa.

Per celebrare le ricorrenze di dicembre, viene proposto il “Muro digitale dei talenti”, un’iniziativa pensata per dare spazio e visibilità alle storie, alle abilità e alle esperienze che promuovono consapevolezza, inclusione e partecipazione attiva. Tutti gli studenti, appartenenti a ogni indirizzo di studi, sono invitati a inviare i propri contributi: riflessioni, brevi poesie, frasi tratte da libri significativi, fotografie, articoli, ricette, disegni o titoli di brani musicali legati al tema dei diritti fondamentali riconosciuti a ogni persona. I materiali potranno essere inviati all’indirizzo: biblioteca@iispischeddabosa.net. I contributi raccolti saranno assemblati in un collage digitale. L’iniziativa intende trasformare la riflessione in un percorso continuo di apprendimento e responsabilità sociale, promuovendo una cultura della solidarietà e della partecipazione attiva nella vita della scuola e del territorio.

Ogni voce merita ascolto: gli studenti sono invitati a ricordare che la tutela dei diritti di ognuno riguarda l’intera società.

La biblioteca propone suggerimenti di lettura tratti dalla propria collezione e segnala l’accesso alla biblioteca digitale Biblòh https://bibloh.medialibrary.it/ offrendo ulteriori spunti e chiavi di lettura su questi temi.

 

Consigli di lettura:

Con la testa e con il cuore si va ovunque di Giusy Versace.

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

“Oggi è un grande dono.” Sono le parole che Giusy si ripete ogni giorno dal 2005 quando, a causa di un banale incidente in automobile, un guardrail le ha tagliato entrambe le gambe all’altezza del ginocchio, strappandola a una vita invidiabile, piena di affetti, impegni di lavoro, sogni e amore. Di quel momento Giusy ricorda tutto: il dolore straziante, il terrore di morire e le preghiere rivolte alla Madonna, perché le dia forza. Forza che diventa la sua arma. Insieme alla famiglia e agli amici che le si stringono attorno, Giusy muove i primi passi nella sua nuova vita. Fra pianti, speranze, paure e momenti di gioia arrivano le protesi, “le mie nuove gambe”. Prima quelle da passeggio, poi da mare, poi addirittura da corsa, nonostante qualche dottore le suggerisca di lasciar perdere. A un anno dall’incidente Giusy ha lasciato un fidanzato poco presente e si è buttata a capofitto in un futuro che le ha riservato sorprese e soddisfazioni: un nuovo lavoro, un nuovo amore, la creazione della onlus Disabili No Limits, che raccoglie fondi per donare ausili a chi non può permetterseli, l’oro e il record italiano sui 200 e 100 metri e il record europeo sui 100 metri. “Con la testa e con il cuore si va ovunque” è il racconto di una vicenda personale, ma anche di una scelta che riguarda tutti coloro che si trovano ad affrontare un grande cambiamento: guardare oltre e costruirsi un domani o continuare a rimpiangere un bel passato che non c’è più? Giusy non ha avuto dubbi.

 

Io non ho più paura di Niccolò Palombini.

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Niccolò (Nicco, per gli amici) vive la sua adolescenza tra le gioie e le preoccupazioni della sua età, tra scuola, amici, fidanzata, sport… È fortunato, Nicco: circondato da una famiglia amorevole e sostenuto dalla complicità di due fratelli gemelli, può guardare con fiducia a un futuro pieno di promesse. All’improvviso però tutto cambia. Sul campo da calcio, la sua passione più grande, Nicco sente un dolore alla gamba, insistente, insidioso. I giorni passano, ma quel dolore no, non passa, anzi, si fa sempre più intenso, finché un giorno la gamba cede e le cose precipitano. Osteosarcoma: questa è la terribile sentenza che colpisce Niccolò come un pugno in pieno viso. È la primavera dei suoi sedici anni e lui ha un cancro. Inizia così una lenta discesa agli inferi tra biopsie, operazioni, ricoveri, terapie e devastanti effetti collaterali. Mentre i suoi coetanei si godono l’estate, Nicco, in una stanza d’ospedale, è costretto a crescere in fretta, solo contro un nemico implacabile e subdolo. E proprio quando la stanchezza sembra prendere il sopravvento, Niccolò scopre il potere del sorriso, di un atteggiamento positivo, della resilienza…In questa lettera accorata che è un incitamento a non darsi mai per vinti, Nicco non nasconde nulla, non il dolore, non la rabbia, non il senso di sconfitta. Nel labirinto dei suoi pensieri, delle sue altalenanti emozioni, ci prende per mano e ci apre il suo cuore, che ha scoperto essere più forte e coraggioso di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Perché essere coraggiosi non significa non avere paura, ma andare avanti nonostante la paura

La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano.

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi gemelli”: due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d’esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

 

Braccialetti rossi. Il mondo giallo di Albert Espinosa.

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Albert Espinosa ha compiuto un miracolo: malato di cancro per dieci anni, è riuscito a guarire, trasformando il male in una grande esperienza. A guardarlo è lui stesso miracoloso, capace di contagiare gli altri con la propria vitalità. Albert Espinosa racconta in questo libro la propria giovinezza segnata dal tumore: più di un diario, più di una testimonianza, è una raccolta di tutto ciò che la sua condizione gli ha insegnato. E non c’è niente di astratto o dolente in queste pagine, ma la semplice volontà di mettere in pratica tutta la bellezza di quelle “lezioni”: come capire all’improvviso che perdere una parte di sé non è una sottrazione di vita, ma l’occasione per guadagnarne di più. In ventitré capitoli, che non a caso vengono chiamati “scoperte”, Albert Espinosa mostra come unire la realtà quotidiana ai sogni più segreti, come trasformare ogni istante di vita, anche il più cupo, in un momento di gioia. “Albert parla di un mondo alla portata di tutti, che ha il colore del sole: il mondo giallo. Un posto caldo, dove i baci possono durare dieci minuti, dove gli sconosciuti possono diventare i tuoi più grandi alleati, dove l’affetto è un gesto quotidiano come quello di comprare il pane, dove la paura perde significato, dove la morte non è una cosa che succede agli altri, dove la vita è il bene più prezioso.

La differenza invisibile di   Caroline Mademoiselle, Julie Dachez.

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

Marguerite ha 27 anni e, apparentemente, non ha nulla che non va. È carina, vivace e intelligente, lavora in una grande azienda e convive con il suo compagno. Eppure, si sente spesso fuori luogo e lotta giorno dopo giorno per salvare le apparenze. Estenuata da questa condizione, inizia un viaggio alla ricerca di se stessa e fa una scoperta che cambierà profondamente la sua vita…

 

L’appello di Alessandro D’Avenia.

 

 

 

 

 

Disponibile in biblioteca

L’appello è un romanzo dirompente che, attingendo a forme letterarie e linguaggi diversi, racconta di una classe che da accozzaglia di strumenti isolati diventa un’orchestra diretta da un maestro cieco. E se l’appello non fosse un semplice elenco? Se pronunciare un nome significasse far esistere un po’ di più chi lo porta? Allora la risposta “presente!” conterrebbe il segreto per un’adesione coraggiosa alla vita. Questa è la scuola che Omero Romeo sogna. Quarantacinque anni, gli occhiali da sole sempre sul naso, Omero viene chiamato come supplente di Scienze in una classe che affronterà gli esami di maturità. Una classe-ghetto, in cui sono stati confinati i casi disperati della scuola. La sfida sembra impossibile per lui, che è diventato cieco e non sa se sarà mai più capace di insegnare, e forse persino di vivere. Non potendo vedere i volti degli alunni, inventa un nuovo modo di fare l’appello, convinto che per salvare il mondo occorra salvare ogni nome, anche se a portarlo sono una ragazza che nasconde una ferita inconfessabile, un rapper che vive in una casa-famiglia, un nerd che entra in contatto con gli altri solo da dietro uno schermo, una figlia abbandonata, un aspirante pugile che sogna di diventare come Rocky… Nessuno li vedeva, eppure il professore che non ci vede ce la fa. L’appello è un romanzo dirompente che, attingendo a forme letterarie e linguaggi diversi, racconta di una classe che da accozzaglia di strumenti isolati diventa un’orchestra diretta da un maestro cieco. Proprio lui, costretto ad accogliere le voci stonate del mondo, scoprirà che sono tutte legate da un unico respiro.

Destinatari

Tutti

Date e Orari

08:30 -

03

Dic

08:30

10

Dic

Costi

Evento Gratuito

Contatti

Organizzato da

Ulteriori informazioni

Documenti

L'alfabeto del bullismo_

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