Giornata Internazionale della Pace

evento

dal 21 Settembre 2025 al 22 Settembre 2025

21 settembre – Giornata Internazionale della Pace

Cos'è

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “G.A. PISCHEDDA” DI BOSA

Percorso tematico:  21 settembre – Giornata Internazionale della Pace

 

“Non c’è strada per la pace: la pace è la strada.” – Mahatma Gandhi

Il 21 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Pace, un appuntamento che va oltre la semplice ricorrenza per rappresentare un invito profondo a riflettere sul ruolo che ciascuno ricopre in un mondo ancora segnato da conflitti, ingiustizie e tensioni globali. Istituita dalle Nazioni Unite nel 1981 e ufficialmente fissata in questa data dal 2001, la giornata costituisce un momento simbolico e reale di «cessate il fuoco», un appello rivolto a governi, istituzioni e cittadini affinché si uniscano in un’azione comune a favore della pace e della non violenza.

Parlare di pace nel 2025 significa affrontare con coraggio e consapevolezza le sfide contemporanee. Non si tratta di distogliere lo sguardo dalle tragedie attuali, ma di impegnarsi nella costruzione di un futuro più giusto, fondato sulla solidarietà, la giustizia e il dialogo. La pace non è un ideale astratto né una promessa lontana, bensì una responsabilità concreta, che si coltiva quotidianamente attraverso le scelte personali, le parole usate e la capacità di accogliere le differenze.

È un cammino che prende avvio dall’educazione, come ricordava Norberto Bobbio: «La pace è il risultato di una scelta politica, ma anche di una scelta educativa». In questa direzione si muove l’Istituto di Istruzione Superiore “G. A. Pischedda”, parte della Rete ASPnet dell’UNESCO, impegnato a vivere e trasmettere i valori della pace, dell’inclusione e della cittadinanza globale.

Attraverso progetti, percorsi partecipativi e attività condivise, l’Istituto promuove un’educazione che supera confini geografici, culturali e sociali, formando cittadini consapevoli, responsabili e attivi nel promuovere un mondo più equo e sostenibile. La pace, dunque, non si limita ai programmi scolastici, ma diventa principio guida nelle relazioni, nei comportamenti e nelle scelte educative quotidiane.

In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la Biblioteca Scolastica invita tutti gli studenti di ogni indirizzo di studio a partecipare all’iniziativa «Un impegno quotidiano per costruire ponti». Questo percorso è stato ideato per valorizzare le competenze specifiche di ciascun ambito formativo e per stimolare una riflessione sincera e profonda sui valori del rispetto, della solidarietà e del dialogo.

La partecipazione, assolutamente volontaria, potrà esprimersi attraverso diverse forme creative: poesie, lettere, racconti, disegni, fotografie, ricette, slogan o altri elaborati frutto della fantasia dei partecipanti.

Tutti i contributi saranno raccolti in un Muro Virtuale della Pace, che verrà pubblicato sul sito istituzionale e reso accessibile all’intera comunità scolastica.

Gli elaborati potranno essere inviati all’indirizzo e-mail biblioteca@iispischeddabosa.net.

Inoltre, per approfondire tali tematiche e aprirsi a nuove prospettive, l’intera comunità studentesca è invitata a esplorare Biblòh, la piattaforma digitale accessibile all’indirizzo https://bibloh.medialibrary.it. Questo ambiente ricco di opportunità offre un ampio catalogo di libri, e-book e audiolibri, fruibili in qualsiasi momento e da qualunque dispositivo, rappresentando uno strumento moderno, inclusivo e perfettamente allineato alle esigenze della scuola contemporanea.

Accanto alla risorsa digitale, permane imprescindibile il ruolo della biblioteca fisica, luogo insostituibile di scoperta, incontro e crescita personale, dove le idee si confrontano e il dialogo resta sempre aperto.

In questa prospettiva, viene proposta una selezione accurata di consigli di lettura, concepita per accompagnare studenti e lettori lungo percorsi tematici stimolanti, attraversando narrativa, saggistica e approfondimenti culturali. Ogni titolo rappresenta un’opportunità per ampliare gli orizzonti, sviluppare il pensiero critico e lasciarsi ispirare da storie, esperienze e visioni del mondo.

Pax optima rerum – «La pace è il bene più prezioso», ammonivano gli antichi. Che questa giornata possa essere non solo una celebrazione, ma un impegno quotidiano condiviso da tutta la comunità scolastica.

Suggerimenti di lettura:

“Se questo è un uomo” di Primo Levi.

 

 

 

 

 

 

 

*disponibile in biblioteca

Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò “Se questo è un uomo” nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei “Saggi” e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull’inferno dei Lager, libro della dignità e dell’abiezione dell’uomo di fronte allo sterminio di massa, “Se questo è un uomo” è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un’analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell’umiliazione, dell’offesa, della degradazione dell’uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

 

 

“Il cacciatore diaquiloni” di Khaled Hosseini

 

 

 

 

 

 

 

*disponibile in biblioteca

Nell’Afghanistan degli anni Settanta il dodicenne Amir desidera con tutto se stesso vincere la gara di aquiloni che si tiene ogni anno a Kabul; ad assisterlo e a sostenere i suoi sforzi c’è Hassan, un amico caro quanto un fratello. Ma nel giorno in cui Amir riesce finalmente a realizzare il proprio sogno, Hassan è vittima di un episodio terribile che segna la conclusione dell’amicizia che li lega. A sconvolgere per sempre le esistenze dei due ragazzi arriva poi l’invasione russa, che costringe la famiglia di Amir a lasciare l’Afghanistan. È la fine di un mondo e di una vita e l’ingresso in una nuova realtà capace di offrire ad Amir opportunità prima impensabili. Ma il passato non si cancella, e decenni dopo, diventato ormai adulto, Amir capisce di dover tornare nel proprio paese d’origine, ormai stretto nella morsa del dominio talebano, per conquistare l’unica cosa che davvero gli manca: il riscatto dalle proprie colpe. In questo romanzo, Khaled Hosseini narra una storia intensa e drammatica che si apre verso una prospettiva di salvezza e speranza. Un libro sull’amicizia, sulle ferite che scavano abissi e sulla possibilità di redenzione che attende ciascuno di noi.

 

“Ciò che inferno non è” di Alessandro D’Avenia.

 

 

 

 

 

 

 

 

*disponibile in biblioteca

Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l’estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra “3P”, il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l’invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea; eppure, che lo riguarda da vicino. È l’intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, ‘u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa. Alessandro D’Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile; eppure, tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino.

 

“L’ultima alba diguerra “di Paul Dowswell.

 

 

 

 

 

 

 

*disponibile in biblioteca

11 novembre 1918. Durante la notte, su un treno privato a nord di Parigi, la Germania firma l’armistizio con le Forze alleate, ma devono trascorrere sei ore prima che sia reso ufficiale e che abbia fine la più grande e sanguinosa guerra mai vista fino ad allora. Sul fronte occidentale s’incontrano tre soldati: sono Axel, un giovanissimo fante tedesco, Will, suo coetaneo inglese, e Eddie, un rampollo americano entrato in aviazione per far colpo sulle ragazze. Nel giro di poche ore, i loro destini s’incroceranno e le loro vite cambieranno per sempre. Sullo sfondo dell’imponente macchina di propaganda, paure, desideri e speranze condivise fanno emergere l’assurdità di una guerra feroce, combattuta da ragazzi simili ma dalle uniformi diverse. Dopo il nazismo di “Ausländer”, dopo la Germania dell’Est del “Ragazzo di Berlino”, un altro pezzo di storia raccontato da Paul Dowswell: l’ultimo giorno della Prima guerra mondiale.

 

“Quel che il giorno deve alla notte “di Yasmina Khadra.

 

 

 

 

 

 

*disponibile in biblioteca

Algeria 1930: Younes ha solo nove anni quando viene abbandonato a una comunità benestante di provincia. Crescendo insieme ai giovani coloni francesi ne diventa compagno inseparabile. Finché un giorno non ritorna al villaggio Emilie, una ragazza splendida che metterà duramente alla prova la complicità fraterna dei quattro ragazzi, lacerati tra lealtà, egoismi e rancori che la guerra d’indipendenza contribuirà ad acuire enormemente. La rivolta algerina sarà per Younes tanto sanguinosa quanto fratricida. Si rifiuterà di lasciar distruggere i legami di un’amicizia eccezionale ma non accetterà mai nemmeno di rinunciare ai valori che suo padre gli aveva insegnato: l’orgoglio, il rispetto profondo per gli antenati e per i costumi del suo popolo, la fedeltà assoluta alla parola data. L’inconfondibile vena romanzesca di Yasmina Khadra illumina in modo magistrale e sconvolgente questo conflitto che ha visto combattersi due popoli innamorati del medesimo paese. La grande originalità di questa saga che si svolge tra il 1930 e i giorni nostri sta nella coraggiosa difesa di questa doppia cultura franco-algerina che la storia ha troppo spesso cercato di rinnegare.

 

 

Giornata Internazionale della Pace -padlet

Destinatari

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