
7 febbraio Giornata Nazionale contro il Bullismo e Cyberbullismo
10 febbraio Safer Internet Day

La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna ma soltanto distruggitrice. Benedetto Croce
L’Istituto promuove un’esperienza scolastica fondata sulla tolleranza e sulla non violenza, con l’obiettivo di formare cittadini consapevoli e solidali. In questo percorso, la diversità è vissuta come una risorsa da valorizzare ogni giorno, prestando costante attenzione ai bisogni emotivi dei ragazzi. Questo impegno garantisce un ambiente sereno e sicuro, dove il benessere e la partecipazione attiva aiutano gli studenti a costruire la propria identità e a stabilire legami positivi, superando ogni forma di discriminazione, come l’omofobia e la violenza di genere.
Accanto alla crescita personale, la scuola stimola il pensiero critico per aiutare i giovani a interpretare correttamente la realtà e i messaggi del mondo digitale. In questo contesto si inseriscono due appuntamenti fondamentali: la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, istituita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito il 7 febbraio, e il Safer Internet Day, la giornata mondiale per la sicurezza in rete promossa dalla Commissione Europea. Entrambe le iniziative richiamano a un impegno comune contro ogni forma di prepotenza, ricordando che se il bullismo si manifesta con abusi ripetuti, il cyberbullismo ne amplifica la portata attraverso l’anonimato e la velocità della rete.
La prevenzione rimane lo strumento più efficace e trova la sua forza in un clima di profonda fiducia. Attraverso l’ascolto attivo e un dialogo aperto, ogni studente deve potersi sentire protetto e libero di condividere le proprie fragilità. Tuttavia, la crescita delle nuove generazioni non può restare un compito isolato tra le mura scolastiche. Essa richiede una sinergia costante che unisca famiglie, associazioni sportive, centri ricreativi e realtà locali.
Il successo di questo percorso risiede proprio nella capacità di ogni componente della comunità di collaborare e remare insieme in un’unica direzione. Solo attraverso questa partecipazione corale è possibile costruire una società migliore, capace di trasmettere valori profondi come l’empatia e la cooperazione. Affrontare le sfide sociali in un’ottica di responsabilità condivisa significa, infatti, gettare le basi per una cittadinanza più umana, consapevole e unita.
“Ciò che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.”— Madre Teresa di Calcutta
Attività:
In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, viene proposta un’iniziativa digitale tramite un muro virtuale condiviso, dove gli studenti possono lasciare messaggi, riflessioni o poesie, esprimendo liberamente emozioni e idee. Ogni contributo si unisce agli altri per creare il simbolico “nodo blu contro il bullismo”, con il colore blu che diventa emblema della lotta contro la violenza, la prevaricazione e ogni forma di discriminazione. L’iniziativa rafforza i valori di rispetto, inclusione e consapevolezza e favorisce la costruzione di una comunità scolastica più solidale e attenta al benessere di tutti.
Gli studenti possono partecipare al Padlet attraverso il seguente link:https://padlet.com/mariaurgu26/7febbraio–giornata–internazionale–contro–il–bullismo–mtmg31t0yfrjksks
La biblioteca propone materiali di approfondimento sul bullismo e sul cyberbullismo: alcune letture sono disponibili nella biblioteca fisica, mentre ulteriori risorse e contenuti multimediali possono essere consultati online tramite il catalogo digitale Biblòh, al seguente link:https://bibloh.medialibrary.it/
Questi offrono spunti di riflessione, studio e approfondimento sul tema, contribuendo a sensibilizzare l’intera comunità scolastica.
Consigli d lettura:
Oltre il pantalone rosa di Teresa Manes.

Disponibile in biblioteca
Andrea è uno dei capitoli della mia vita, il più bello, quello la cui fine non vorrei mai leggere, ma è finito”: sono queste le parole di una madre che ha perso suo figlio. Andrea Spezzacatena si è impiccato lo scorso 20 novembre nella sua casa di Roma. Fiumi di inchiostro sono stati spesi per la scomparsa “del ragazzo dai pantaloni rosa”… Questo è il racconto doloroso, straziante, a volte delirante ma sempre attento ad ogni sfumatura, della perdita di una madre; la ricostruzione di quegli attimi; la difesa di chi non poteva più difendersi; il tentativo di comprendere e di aiutarsi; la speranza che questo possa aiutare altri.
I fiori hanno sempre ragione” di Roberta Schira.

Disponibile in biblioteca
Eleonora stringe tra le mani un bauletto che custodisce ricette con ingredienti speciali: il Coraggio, la comprensione, la Fiducia in sé stessi, la Gentilezza… Basta usarne solo un pizzico per creare l’Amore, la Speranza, il Perdono. Ma dove trovarli? Eleonora non lo sa, eppure inizia a cercarli, perché quelle ricette sono l’ultimo ricordo della nonna Ernesta. È stata lei a insegnarle che cucinare è molto più che “far da mangiare”: è anche un atto di guarigione, per gli altri e per sé stessi. Proprio di questo Eleonora ha bisogno ora che ha perso il dono di interpretare il mondo attraverso gli odori e i sapori. Un dono che le ha permesso di diventare una famosa chef. Le ricette della nonna le hanno dato nuova speranza, giorno dopo giorno: un tocco di Coraggio oggi, una goccia di Allegria domani le fanno capire il valore dell’attesa e della rinascita, ma anche i risvolti positivi della solitudine e della vecchiaia, del combattere per veder soddisfatti i propri desideri. Sono parole da far sobbollire nel cuore al fuoco lento della tenacia. Perché a volte il mondo intorno crolla e non ci si sente pronti ad affrontarlo. Ma dentro ognuno di noi c’è la forza per ricominciare. Ognuno ha la propria ricetta speciale. Eleonora deve trovare i suoi ingredienti unici per tornare in cucina: era il suo porto sicuro, ora le fa paura. Soprattutto deve imparare che gli obiettivi possono essere raggiunti anche da soli, ma che la vita ha il giusto sapore solo insieme alle persone che amiamo. Roberta Schira ha scritto un esordio che fa sognare. Un romanzo importante, in tempi in cui la serenità sembra così lontana. Una storia che riconsegna la voglia di vivere e sorridere, nonostante tutto e tutti.
Tredici di Jay Asher.

Disponibile in biblioteca
Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall’altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.
L’amico diverso di Fabio Mustica.

Disponibile in biblioteca
L’adolescenza, la scuola e le scoperte di ogni giorno, ma anche la discriminazione, l’odio, la paura. Sono queste le sfide che Faruq, sedicenne di origini africane, deve affrontare ogni giorno nel liceo che frequenta a Catania, dove vive con la sua famiglia. Preso di mira da un gruppo di bulli, Faruq attraverserà un percorso difficilissimo, aggravato ulteriormente dall’arrivo della pandemia, in grado però di insegnargli l’accettazione di sé, l’empatia e la pietà. Dalla prefazione dell’autrice: “Spesso la diversità è quella scintilla che fa scattare tra i giovani il fenomeno del bullismo (basta un difetto fisico, anche piccolissimo, un abbigliamento non convenzionale, il colore della pelle o addirittura se sei semplicemente educato o timido). Ho deciso di collocare storicamente questo libro-fumetto nel periodo della pandemia perché ho voluto rimarcare come, di fronte a certi eventi straordinari della vita, quale la diffusione di un terribile virus, la “diversità” diventa marginale e anzi può costituire un valore aggiunto.
Noi siamo tempesta di Michela Murgia.

Disponibile in biblioteca
Sventurata è la terra che ha bisogno di eroi, scriveva Bertolt Brecht, ma è difficile credere che avesse ragione se poi le storie degli eroi sono le prime che sentiamo da bambini, le sole che studiamo da ragazzi e le uniche che ci ispirano da adulti. La figura del campione solitario è esaltante, ma non appartiene alla nostra norma: è l’eccezione. La vita quotidiana è fatta invece di imprese mirabili compiute da persone del tutto comuni che hanno saputo mettersi insieme e fidarsi le une delle altre. È così che è nata Wikipedia, che è stato svelato il codice segreto dei nazisti in guerra e che la lotta al razzismo è entrata in tutte le case di chi nel ‘68 guardava le Olimpiadi. Michela Murgia ha scelto sedici avventure collettive famosissime o del tutto sconosciute e le ha raccontate come imprese corali, perché l’eroismo è la strada di pochi, ma la collaborazione creativa è un superpotere che appartiene a tutti. Una tempesta alla fine sono solo milioni di gocce d’acqua, ma col giusto vento.
L’arte di sbagliare alla grande di Enrico Galiano.

Disponibile in biblioteca
Qualcuno ha detto che nella nostra vita non commettiamo tanti errori ma sempre lo stesso, ripetuto infinite volte. Perché i nostri sbagli raccontano di noi molto più di quanto non crediamo: della nostra storia, di come eravamo, di cosa siamo diventati. Eppure, soprattutto quando si è ragazzi – a scuola, in casa, persino con gli amici – sbagliare è diventato un tabù. Enrico Galiano, con sincerità e coraggio, ha deciso per la prima volta di sfatare il mito della perfezione e svelare tutti i suoi errori e le scelte azzardate. Da quelli apparentemente più piccoli, come quando ha buttato via l’occasione di uscire con la ragazza dei suoi sogni, a quelli più terribili, come quella notte in cui per poco non è stato arrestato; i brutti voti presi, quelli dati, gli sbagli perdonabili e imperdonabili, e come tutto questo l’abbia reso l’uomo che è oggi. Perché non c’è dubbio: sbagliare può causare ferite che impiegano anni a rimarginarsi e può lasciare segni indelebili nella nostra anima. Ma è necessario per capire chi siamo, per vivere una vita piena, per trovare davvero la nostra strada. Enrico Galiano è uno dei professori più letti e amati d’Italia. Con la sua straordinaria sensibilità, e grazie a una presenza online di enorme successo, è in grado di dare voce ai sogni e alle aspettative degli adolescenti di oggi come nessun altro. E con questo nuovo libro offre sia ai ragazzi sia a tutti coloro – genitori, educatori, insegnanti – che hanno a cuore il loro futuro la rinnovata consapevolezza che ogni errore altro non è che una tappa di quell’avventurosa e appassionante ricerca di sé stessi che è la vita. Ricordandoci che, se si vuole davvero crescere, allora occorre soprattutto imparare a sbagliare.
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